Resoconto mensile dell'incontro di preghiera del Cenacolo

Logo Apostoli della Pace
Associazione
Apostoli della Pace

C.F 91046830161

facebook

Commento al messaggio del 2 settembre 2017


COMMENTO AL MESSAGGIO 02 SETTEMBRE 2017

1° decina: Cari figli, chi potrebbe parlarvi meglio di me dell’amore e del dolore di mio Figlio? Ho vissuto con lui, ho patito con lui. Vivendo la vita terrena, ho provato il dolore, perché ero una madre. Mio Figlio amava i progetti e le opere del Padre Celeste, il vero Dio; e, come mi diceva, era venuto per redimervi. Io nascondevo il mio dolore per mezzo dell’amore. Invece voi, figli miei, voi avete diverse domande, non comprendete il dolore, non comprendete che, per mezzo dell’amore di Dio, dovete accettare il dolore e sopportarlo. Ogni essere umano, in maggior o minor misura, ne farà esperienza. Ma, con la pace nell’anima e in stato di grazia, una speranza esiste: è mio Figlio, Dio generato da Dio. Le sue parole sono il seme della vita eterna e seminate nelle anime buone portano diversi frutti. Mio Figlio ha portato il dolore perché ha preso su di sé i vostri peccati. Perciò voi, figli miei, apostoli del mio amore, voi che soffrite: sappiate che i vostri dolori diverranno luce e gloria. Figli miei, mentre patite un dolore, mentre soffrite, il Cielo entra in voi, e voi date a tutti attorno a voi un po’ di Cielo e molta speranza. Vi ringrazio."

2 decina: Mio Figlio amava i progetti e le opere del Padre Celeste, il vero Dio; e, come mi diceva, era venuto per redimervi.
Nella sua vita terrena Gesù ha amato i progetti del Padre Celeste, lui stesso è Dio, è suo figlio. Dal Padre è stato mandato per redimerci, e a questo progetto Gesù ha dedicato totalmente la sua vita e lo ha realizzato a prezzo di molto dolore: Mio Figlio ha portato il dolore perché ha preso su di sé i vostri peccati.” Ma per il suo ardente desiderio di salvarci, Gesù ha sopportato il dolore. L’amore che Gesù ha nel cuore per ciascuno di noi è ben più grande del dolore che gli causa il nostro peccato; il suo amore è un Oceano di fuoco, nei confronti del quale, il peccato che è nel nostro cuore, è solo una goccia d’acqua che non lo può spegnere.

3 decina: Cari figli, chi potrebbe parlarvi meglio di me dell’amore e del dolore di mio Figlio?
Maria desidera farci comprendere l’amore e il dolore di Gesù, come queste due realtà erano entrambi presenti nel cuore e nella vita di suo figlio, lei desidera che comprendiamo come il dolore causato dalla irriconoscenza delle sue creature e l’amore per la loro salvezza si sono confrontati nel cuore di Gesù e come il suo amore era talmente grande che ha superato qualsiasi dolore. Nessuno meglio di Maria lo ha compreso, perché è la sua mamma che lo ama tanto, perché ha vissuto con lui e ha condiviso le sue gioie e i suoi dolori, soprattutto perché Maria ha sperimentato nel suo cuore lo stesso amore e lo stesso dolore di suo figlio e anche lei ha vinto il dolore con l’amore che viene da Dio: Io nascondevo il mio dolore per mezzo dell’amore.”  Anche in lei, come in Gesù, il desiderio per la nostra salvezza è più grande del dolore che le procuriamo con la nostra irriconoscenza.

4 decina: figli miei, apostoli del mio amore, voi che soffrite: sappiate che i vostri dolori diverranno luce e gloria… il Cielo entra in voi, e voi date a tutti attorno a voi un po’ di Cielo e molta speranza. Vi ringrazio.
L’amore presente nel cuore di Gesù ha vinto il dolore e lo ha trasformato in un antidoto, in una medicina per la salute spirituale. Ora, grazie alla vittoria di Gesù, chiunque sopporta con pazienza il dolore, lo affronta con pace e nella grazia, anche per lui, quel dolore, si trasforma in luce e gloria, la corona di spine sarà trasformata in una corona di grazia. Coloro poi, che uniscono consapevolmente il proprio dolore a quello di Gesù, quando si offrono di portare la propria croce insieme a Lui, per la salvezza di qualcuno, le loro ferite si trasformano in stimmate, attraverso le qualiil Cielo entra nel cuore, e attraverso di loro, un po’ di Cielo e molta speranza, arriva a tutti coloro che li circondano. A questo proposito desidero ringraziare tutti gli Apostoli che stanno affrontando con pace e in grazia di Dio le loro sofferenze, sono loro il vero motore dei Cenacoli, come Eleonora è stato il motore del progetto per i profughi, anzi, ancora oggi beneficiamo dell’offerta che questa bimba ha fatto a Gesù della propria sofferenza.

5 decina: Cari figli… per mezzo dell’amore di Dio, dovete accettare il dolore e sopportarlo.
Maria desidera che, con la forza che viene dall’amore di Dio, accettiamo il dolore e lo sopportiamo, come ha fatto Gesù, come ha fatto lei. Maria desidera che impariamo ad offrire le nostre sofferenze unendole a quelle di Gesù, e fare così, di quel dolore, un’occasione di grazia. Sembra che Maria, nel suo messaggio, commenti il vangelo di oggi: “Allora Gesù disse ai suoi discepoli: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua…chi perderà la propria vita per causa mia, la troverà.(Mt 16,24-25). Nella scuola di preghiera degli Apostoli della Pace, la Provvidenza ha già fatto maturare una preghiera che mette in pratica questo vangelo: “la nostra via crucis alla scuola di Gesù”, non è la preghiera di prima elementare come le semplici Ave Maria, è la preghiera della maturità cristiana che ci aiuta ad affrontare le nostre croci insieme a Gesù, soprattutto, se è fatta in modo quotidiano, ci dà la forza di vincere il male con il bene, fino a giungere con Gesù alla risurrezione. Molti di voi conoscono bene questa preghiera perché in questi anni l’avete fatta tante volte insieme a me, salendo il Krizevac, oppure nel cortile di Casa santa Maria Goretti, l’abbiamo pregata spesso nei nostri convegni, e anche nei nostri pellegrinaggi a Fatima, a La Salette… e in tanti altri luoghi. Tutti siamo consapevoli dall’efficacia di questa preghiera, e quando un gruppo nuovo arriva a Casa santa Maria Goretti e ne fa esperienza, si riempie di stupore e alla fine tutti ringraziano per aver trovato uno strumento di grande aiuto al loro cammino spirituale. Questa via crucis è un talento che non possiamo tenere solo per noi e il messaggio di oggi ci esorta a “trafficarlo”, infatti, sono tante le persone che possono trarre da questa preghiera forza e pace per affrontare le proprie sofferenze. Cari Apostoli della Pace si parte con un nuovo progetto, diffondere “la nostra via crucis alla scuola di Gesù”, per fare giungere a tanti questo strumento ci sarà bisogno di tempo e dell’aiuto dei tanti Apostoli della Pace, però partiamo subito e al più presto vi farò sapere come potete essere coinvolti ed essere utili a questo nuovo progetto della Regina della Pace, che vuole insegnare a tanti figli come si passa dalla croce alla risurrezione.

Il Signore Gesù vi benedica
fr Silvano


Commentary on the message, 2 September 2017
1st decade: 
Dear children, who could speak to you about the love and the pain of my Son better than I? I lived with Him; I suffered with Him. Living the earthly life I felt pain because I was a mother. My Son loved the thoughts and the works of the Heavenly Father, the true God. And, as He said to me, He came to redeem you. I hid my pain through love, but you, my children, you have numerous questions. You do not comprehend pain. You do not comprehend that through the love of God you need to accept pain and endure it. Every human being will experience it to a lesser or greater measure. But with peace in the soul and in a state of grace, hope exists; this is my Son, God, born of God. His words are the seed of eternal life. Sown in good souls it brings numerous fruits. My Son bore the pain because He took your sins upon Himself. Therefore, you, my children, apostles of my love, you who suffer, know that your pain will become light and glory. My children, while you are enduring pain, while you are suffering, Heaven enters in you and you give a piece of Heaven and much hope to all those around you. Thank you."

2nd decade: My Son loved the thoughts and the works of the Heavenly Father, the true God. And, as He said to me, He came to redeem you.
During his earthly life Jesus loved the projects of the Heavenly Father, he is God himself, he is his son. He has been sent by the Father to redeem us, and to this project, Jesus entirely dedicated his life and he carried it out with much pain: My Son bore the pain because He took your sins upon Himself.” However, due to his fervent desire of saving us, Jesus endured the pain. The love Jesus feels inside of his heart for each of us is greater than the pain that our sin causes; his love is an ocean of fire, compared to which the sin in our heart is just a drop that cannot extinguish it.

3rd decade: Dear children, who could speak to you about the love and the pain of my Son better than I?
Mary desires us to comprehend Jesus’ love and pain, how these two realities were both part of her son’s life. She desires us to comprehend how the pain caused by the lack of gratitude of his creatures and the desire for their salvation were one next to the other in Jesus’ heart and that his love was deep enough to overcome every sort of pain. Nobody better than Mary comprehended that, because she is her mom, who loves him so much, because she lived with him and she shared his happiness and pain, especially because Mary experimented in her heart the same happiness and the same pain of her son and she won as well against pain with the lovecoming from God:I hid my pain through love.” Also for her, as for Jesus, the desire for our salvation is greater than the pain we cause her with our lack of gratitude.

4th decade: My children, apostles of my love, you who suffer, know that your pain will become light and glory... Heaven enters in you and you give a piece of Heaven and much hope to all those around you. Thank you.
The love in Jesus’ heart won against pain and it transformed it into an antidote, a medicine for spiritual health. Now, thanks to Jesus’ victory, for anyone who endures pain with patience, who faces it with peace and grace, that pain becomes also for him light and glory, the crown of thorns becomes a crown of grace. Moreover, about those who consciously join their own pain to Jesus’, when they offer to carry their own cross together with Him, for someone salvation, their wounds become stigmata, through which Heaven enters the heart, through which a bit of Heaven and a lot of hope reach everyone surrounding them. By the way, I desire to thank all the Apostles of Peace who are facing their sufferings with peace and God’s grace, they are the real engine of the Cenacles, as Eleonora has been the engine of the project for the refugees, actually, today we still benefit from the offer that this child made for Jesus out of her suffering.   

5th decade: Dear children… through the love of God you need to accept pain and endure it.
Mary desires that we accept and endure pain, with the strength coming from God’s love, just like Jesus did, like she did. Mary desires that we learn to offer our sufferings joining them to Jesus’, in order to make of that pain an occasion of grace. It seems that Mary, in this message, comments today’s gospel: “Then Jesus said to his disciples: «Whoever wants to be my disciple must deny themselves and take up their cross and follow me... whoever loses their life for me will find it.” (Matthew 16,24-25).In the prayer school of the Apostles of Peace, Providence has already brought to life a prayer that puts into practice this gospel: “our Via Crucis at Jesus’ school”, it isn’t a primary school prayer, like the simple Hail Mary, it is the prayer of Christian maturity, that helps us to face our crosses together with Jesus and moreover, if prayed daily, it gives us the strength to win with good against evil, to reach the resurrection together with Jesus. Many of you well know this prayer, because during these years you did it with me many times, walking up the Krizevac, or in the garden of St. Maria Goretti House, we often prayed it during our congresses, in our pilgrimages to Fatima as well, in La Salette… and in many other places. We are all aware of the power of this prayer, and when a new group arrives in St. Maria Goretti house and experiences it, everyone is filled with astonishment and at the end they all thanks to have found such a useful instrument for their spiritual path. This Via Crucis is a talent that we cannot keep for ourselves only and today’s message invites us to “trade it”, in fact, plenty are the people who could get from this prayer strength and peace to face their sufferings. Dear Apostles of Peace we are starting a new project: to spread our “our Via Crucis at Jesus’ school”, to take this instrument to many people it will take time and we will need the help of many Apostles of Peace, but let’s start right now and I will shortly let you know how you can be involved and be useful to this new project of the Queen of Peace, who wants to teach many children how to go from cross to resurrection.
Lord Jesus bless you
Fr. Silvano


Comentario mensaje 02 de septiembre de 2017.
1° decena: 
“Queridos hijos, ¿quién mejor que yo puede hablaros del amor y del dolor de mi Hijo? He vivido con Él, he sufrido con Él. Durante la vida terrena he experimentado el dolor, porque fui madre. Mi Hijo amaba los pensamientos y las obras del Padre Celestial, el verdadero Dios. Y, como Él me decía, había venido para redimiros. Yo escondía mi dolor en el amor, y vosotros, hijos míos, tenéis numerosas preguntas. No comprendéis el dolor. No comprendéis que, a través del amor de Dios, debéis aceptar el dolor y soportarlo. Cada criatura de Dios lo experimentará en menor o mayor medida, pero, con la paz en el alma y en estado de gracia, la esperanza existe: es mi Hijo, Dios, nacido de Dios. Sus palabras son la semilla de la vida eterna que, sembradas en las almas buenas, producen numerosos frutos. Mi Hijo ha llevado sobre sí el dolor porque ha tomado sobre sí vuestros pecados. Por eso, hijos míos, apóstoles de mi amor, vosotros que sufrís, sabed que vuestros dolores se convertirán en luz y en gloria. Hijos míos, mientras soportáis el dolor, mientras sufrís, el Cielo entra en vosotros. Y vosotros, dad un poco de Cielo y mucha esperanza a quienes tenéis alrededor. Os doy las gracias”.

2 decena: Mi Hijo amaba los pensamientos y las obras del Padre Celestial, el verdadero Dios. Y, como Él me decía, había venido para redimiros
En su vida terrenal Jesús amó los proyectos del Padre Celestial, él mismo es Dios, él es su hijo. Fue enviado del Padre para redimirnos y, para ese proyecto, Jesús dedicó su vida totalmente y lo hizo pagando mucho dolor: "Mi Hijo ha llevado sobre sí el dolor porque ha tomado sobre sí vuestros pecados." Por su ardiente deseo de salvarnos, Jesús soportó el dolor. El amor que Jesús tiene en su corazón hacia cada uno de nosotros es mucho mayor que el dolor que le causan nuestros pecados. Su amor es un océano de fuego, contra el cual, el pecado en nuestro corazón es sólo una gota de agua que no puede extinguirlo.

3 decena: Queridos hijos, ¿quién mejor que yo puede hablaros del amor y del dolor de mi Hijo?
María quiere que comprendamos el amor y el dolor de Jesús, ya que estas dos realidades estaban presentes en el corazón y en la vida de su hijo. Ella quiere que entendamos cómo el dolor causado por el desconocimiento de sus criaturas y el amor por su salvación, se encontraban en el corazón de Jesús y cómo su amor era tan grande que le permitió superar cualquier dolor. Nadie mejor que María lo entiende, porque es su madre y le ama tanto, porque además vivió con él y compartió sus alegrías y tristezas y, sobre todo, porque María experimentó en su corazón el mismo amor y dolor de su hijo. Ella también le ganó al dolor con el amor que le venía de Dios: "Yo escondía mi dolor en el amor". También en ella, como en Jesús, el deseo de nuestra salvación es mayor que el dolor que le procuran nuestras ingratitudes.

 4 decena: hijos míos, apóstoles de mi amor, vosotros que sufrís, sabed que vuestros dolores se convertirán en luz y en gloria. el Cielo entra en vosotros. Y vosotros, dad un poco de Cielo y mucha esperanza a quienes tenéis alrededor. Os doy las gracias
El amor en el corazón de Jesús ha ganado al dolor y lo ha convertido en un antídoto, en una medicina para la salud espiritual. Ahora, gracias a la victoria de Jesús, cualquiera puede soportar el dolor con paciencia, lo enfrenta con la paz y gracia, incluso también para él aquel dolor se transforma en luz y gloria, así que, la corona de espinas se transformará en una corona de gracias. Aquellos que conscientemente asocian su dolor con el de Jesús, cuando se lo ofrecen para llevar su propia cruz junto con Él, para la salvación de alguien, sus propias heridas se transforman en estígmatas, a través de las cuales el Cielo entra en el corazón, y por medio de ellos, un pedazo de Cielo y mucha esperanza llega a todas aquellas personas que les rodean. En este sentido, me gustaría dar las gracias a todos los Apóstoles que están soportando en paz y en gracia de Dios sus propios sufrimientos. Ellos son  el verdadero motor de los Cenáculos, como el caso de Eleonora que ha sido la fuerza impulsora por el proyecto a favor de los refugiados que, incluso hoy en día, nos beneficiamos de la ofrenda que esta niña hizo a Jesús con su propio sufrimiento.

5 decena: Queridos hijosa través del amor de Dios, debéis aceptar el dolor y soportarlo.
María quiere que con la fuerza que viene del amor de Dios, aceptemos el dolor y lo soportemos, como hizo Jesús, como hizo ella. María desea que aprendamos a ofrecer nuestros sufrimientos uniéndolos a los de Jesús y, así hacer de ese dolor una ocasión de gracia. Parece que María, en su mensaje, comenta el Evangelio de hoy Entonces Jesús dijo a sus discípulos: Si alguno quiere venir en pos de mí, niéguese a sí mismo, tome su cruz, y sígame, porque el que quiera salvar su vida, la perderá; pero el que pierda su vida por mi causa, la hallará.”(Mt 16,24-25).   En la escuela de oración de los Apóstoles de la Paz la Providencia ya nos ha sugerido una oración que pone en práctica ese Evangelio: "Nuestro via crucis en la escuela de Jesús". No es la primera oración elemental como el simple Ave María, es la oración de madurez cristiana que nos ayuda a enfrentar nuestras cruces con Jesús, especialmente si se hace de manera diaria, nos da la fuerza para vencer el mal con el bien, para llegar a la resurrección de Jesús. Muchos de vosotros tenéis familiaridad con esta oración porque en estos años la habéis rezado muchas veces conmigo, subiendo el Monte Krizevac o en el patio de la Casa de Santa Maria Goretti. La hemos orado a menudo en nuestras reuniones, e incluso en nuestras peregrinaciones a Fátima, o a La Salette ... y en tantos otros lugares. Todos somos conscientes de la eficacia de esta oración, y cuando un nuevo grupo llega a la casa de Santa Maria Goretti y la experimenta, se llena de sorpresa y al final todos dan gracias por haber encontrado un instrumento de ayuda en su viaje espiritual. Este camino de la cruz es un talento que no podemos guardar para nosotros y el mensaje de hoy nos indica la manera de "transitarlo", de hecho, hay muchas personas que pueden extraer de esa oración la fuerza y la paz para enfrentar sus sufrimientos. Estimados Apóstoles de la Paz, iniciad un nuevo proyecto y difundid "el camino de la cruz en la escuela de Jesús". Para hacer llegar este instrumento a muchos, se necesita tiempo y la asistencia de muchos de vosotros, sin embargo, debemos empezar de inmediato y pronto os informaré sobre cómo actuar para estar involucrados y ser útiles a este nuevo proyecto de la Reina de la Paz, que quiere enseñar a sus hijos cómo se pasa de la cruz a la resurrección.
El Señor Jesús os bendiga
fr Silvano


Commentaire sur le message à Mirjana du 2 septembre 2017
1ère dizaine 
« Chers enfants, qui mieux que moi pourrait vous parler de l’amour et de la douleur de mon Fils ? J’ai vécu avec lui, j’ai souffert avec lui. Vivant la vie terrestre, j’ai éprouvé la douleur car j’étais une mère. Mon Fils a aimé les projets et les œuvres du Père Céleste, le vrai Dieu, et, comme il me le disait, il est venu pour vous racheter. J’ai caché ma douleur à travers mon amour. Mais vous, mes enfants, vous vous posez de nombreuses questions, vous ne comprenez pas la douleur, vous ne comprenez pas qu’ à travers l’amour de Dieu vous devez accepter la douleur et la supporter. Tout être humain en fera l’expérience, dans une mesure plus ou moins grande. Mais avec la paix dans l’âme et en l’état de grâce , l’espérance existe : c’est mon Fils, Dieu, né de Dieu. Ses paroles sont les semences de vie éternelle et une fois semées dans les âmes bonnes elles portent beaucoup de fruits. Mon Fils a enduré la douleur parce qu’il a pris sur lui vos péchés. C’est pourquoi vous, mes enfants, apôtres de mon amour, vous qui souffrez : sachez que votre douleur deviendra lumière et gloire. Mes enfants, tandis que vous endurez la douleur, tandis que vous souffrez, le Ciel entre en vous, et vous donnez à tous ceux qui vous entourent un peu de Ciel et beaucoup d’espérance. Je vous remercie ! »

2ème dizaine Mon Fils a aimé les projets et les œuvres du Père Céleste, le vrai Dieu, et, comme il me le disait ,il est venu pour vous racheter.
Dans sa vie terrestre Jésus a aimé les projets du Père Céleste, il est lui-même Dieu, il est son Fils. Il a été envoyé par le Père pour nous racheter ; Jésus a dédié toute sa vie à ce projet et il l’a réalisé au prix d’une immense douleur : « Mon Fils a enduré la douleur parce qu’il a pris sur lui vos péchés. » Mais par son désir ardent de nous sauver, Jésus a supporté la douleur. L’amour que Jésus a dans le cœur pour chacun de nous est bien plus grand que la douleur elle-même, celle causée par nos péchés ; son amour est un océan de feu, en face duquel le péché qui est dans notre cœur représente une infime goutte d’eau qui ne pourra à jamais l’éteindre.

 3ème dizaine Chers enfants, qui mieux que moi pourrait vous parler de l’amour et de la douleur de mon Fils ?
Marie désire nous faire comprendre l’amour et la douleur de Jésus, comment ces deux réalités ont été présentes dans le cœur et dans la vie de son Fils. Elle désire que nous comprenions comment la douleur causée par l’ingratitude de ses créatures et l’amour pour leur salut se sont confrontés dans le cœur de Jésus et comment cet amour si grand de Jésus pour ses créatures lui a permis de dépasser n’importe quelle douleur. Personne mieux que Marie a compris, car elle est sa mère qui l’aime tant, car elle a vécu à ses côtés, car elle a partagé ses joies et ses peines. C’est parce qu’elle a ressenti dans son cœur le même amour et la même douleur que son Fils qu’elle a, elle aussi, vaincu la douleur, ceci grâce à l’amour qui émane de Dieu : « J’ai caché ma douleur à travers mon amour. » Comme chez elle, comme chez Jésus, le désir pour notre salut est bien plus grand que la douleur elle-même, douleur que nous lui procurons par notre ingratitude.

4ème dizaine Mes enfants, Apôtres de mon amour, vous qui souffrez : sachez que votre douleur deviendra lumière et gloire…Le Ciel entre en vous, et vous donnez à tous ceux qui vous entourent un peu de Ciel et beaucoup d’espérance. Je vous remercie !
L’amour présent dans le cœur de Jésus a vaincu la douleur et l’a transformée en antidote, en thérapie pour une pleine santé spirituelle. Désormais, grâce à la victoire de Jésus, quiconque supporte avec patience la douleur, l’affronte en paix et dans la grâce ; pour cette personne, cette douleur se transforme en lumière et gloire ; la couronne d’épine se transformera en couronne de grâce. Pour ceux qui unissent consciemment la propre douleur à celle de Jésus, quand ils s’offrent de porter la propre croix avec Lui –pour le salut de tout être – leurs blessures se transforment alors en stigmates, à travers lesquelles le Ciel entre dans le cœur, et c’est à travers elles qu’un peu de Ciel et beaucoup d’espérance arrivent à tous ceux qui les entourent. A ce sujet je désire remercier tous les Apôtres de la Paix qui sont entrain d’affronter en paix et dans la grâce de Dieu leurs souffrances, ils sont le vrai moteur de nos Cénacles, tout comme Eleonora qui a été le moteur du projet pour les réfugiés. Nous bénéficions encore aujourd’hui du don de sa propre souffrance que cette enfants a fait à Jésus .

5ème dizaine Chers enfants…à travers l’amour de Dieu, vous devez accepter la douleur et la supporter.
Marie désire que, par la force qui provient de l’amour de Dieu, nous acceptions la douleur et que nous la supportions, comme Jésus l’a fait lui-même, comme Marie l’a fait elle aussi. Marie désire que nous apprenions à offrir nos souffrances en les unissant à celles de Jésus afin de faire de cette douleur une occasion de grâce. Il semble que Marie dans son message commente l’Evangile du jour :Alors Jésus dit à ses disciples :  « Si quelqu’un veut venir après moi, qu’il renonce à lui-même, qu’il se charge de sa croix, et qu’il me suive. Car celui qui voudra sauver sa vie la perdra, mais celui qui la perdra à cause de moi la trouvera. »(Mathieu 16, 24-25). Dans l’école de prières des Apôtres de la Paix, la Providence a déjà fait mûrir une prière qui met en pratique cet Evangile : «  Notre Chemin de Croix à l’école de Jésus », ce n’est pas la prière du niveau de l’école élémentaire tels les Ave Maria, c’est la prière de la maturité chrétienne qui nous aide à affronter nos croix avec Jésus. Si elle est pratiquée d’une manière quotidienne elle nous donne la force de vaincre le mal par le bien, pour arriver avec Jésus à la résurrection. Beaucoup d’entre vous connaissent bien cette prière car vous l’avez faite de nombreuses fois avec moi au cours de ces années en gravissant le Krizevac, ou bien dans la cour de la Casa Santa Maria Goretti. Nous l’avons priée souvent lors de nos congrès, lors de nos pèlerinages à Fatima, à la Salette… et dans de nombreux autres lieux. Nous sommes tous conscients de l’efficacité de cette prière, et lorsqu’un nouveau groupe arrive à la Casa Santa Maria Goretti et qu’il en fait l’expérience, tous en restent bouche bée et tous remercient à la fin pour avoir trouvé un outil/ instrument d’une grande aide pour leur chemin spirituel. Ce chemin de croix est un don que nous devons absolument partager et le message d’aujourd’hui nous exhorte à le « trafiquer », en effet nombreuses sont les personnes qui pourraient tirer profit de cette prière, trouver la force et la paix pour affronter les propres souffrances. Chers Apôtres de la Paix nous sommes à l’aube d’un nouveau projet, diffuser « notre chemin de croix à l’école de Jésus » afin de permettre à de nombreuses personnes d’utiliser cet instrument. Il faudra du temps et votre aide à tous, Apôtres de la Paix. Il faut toutefois démarrer ce projet au plus vite. Je vous ferai savoir dans les plus brefs délais comment vous pourrez être impliqués et utiles à ce nouveau projet de la Reine de la Paix, elle qui veut enseigner à de nombreux fils comment l’on passe de la croix à la résurrection.
Que le Seigneur Jésus vous bénisse
Fr Silvano


Comentário à mensagem, 2 de setembro 2017
1° dezena: 
“Queridos filhos, quem poderia falar com vocês melhor do que eu, do amor e da dor do meu Filho? Eu vivi com Ele, sofri com Ele. Ao viver a vida terrena, senti a dor, porque eu era mãe. Meu Filho amava os pensamentos e as obras do Pai Celestial, o Deus verdadeiro; e, como Ele me disse, Ele veio para redimir. Eu ocultava a minha dor no amor. E vocês, meus filhos, vocês têm muitas perguntas: vocês não compreendem a dor, vocês não compreendem que através do amor de Deus, vocês devem aceitar a dor e devem suportá-la. Toda criatura de Deus experimentará isso, em pequenas coisas ou nas grandes; mas com paz no coração e em estado de graça, existe a esperança - esta é meu Filho: Deus, nascido de Deus. Suas palavras são a semente da vida eterna; semeada em boas almas, produz muitos frutos. Meu Filho suportou a dor porque Ele tomou sobre si os seus pecados. Portanto, meus filhos, apóstolos do meu amor, vocês que a suportam, saibam que suas dores serão transformadas em luz e glória. Meus filhos, enquanto suportam a dor, enquanto vocês sofrem, o Céu entra em vocês; e vocês, a todos aqueles que estão ao seu redor, vocês lhes darão um pouco de Céu e muita esperança. Obrigada. ”

2 dezena:
Meu Filho amava os pensamentos e as obras do Pai Celestial, o Deus verdadeiro; e, como Ele me disse, Ele veio para redimir.
Na sua vida terrena Jesús amou os projetos do Pai Celeste, ele mesmo é Deus, é o seu Filho. Foi enviado pelo pai para nos redimir e a esse projeto Jesús dedicou totalmente a sua vida e realizou-o a troco de muita dor: “Meu Filho suportou a dor porque Ele tomou sobre si os seus pecados.” mas pelo seu desejo ardente de nos salvar, Jesús suportou a dor. O amoe que Jesús tem no coração por cada um de nós é bem mais grande que a dor causada pelos nossos pecados; o seu amor é um oceano de fogo, comparado com o pecado que existe no nosso coração, este é apenas uma gota de água que não o pode apagar.

3 dezena:
“Queridos filhos, quem poderia falar com vocês melhor do que eu, do amor e da dor do meu Filho?
Maria deseja fazer-nos compreender o amor e a dor de Jesús. como ambas estavam presentes no coração e na vida do seu filho, ela deseja que compreendamos como a dor causada pelo não reconhecimento das suas criaturas e o amor pela sua salvação estava presente no coração de Jesus e como o seu amor era tão grande que superou qualquer dor. Ninguém melhor que Maria o compreendeu, porque é a sua mãe que o ama tanto! Porque viveu com ele e partilhou a sua alegria e as suas dores, sobretudo porque Maria experimentou no seu coração o mesmo amor que vem de Deus: Eu ocultava a minha dor no amor. Também nela, como em Jesús, o desejo pela nossa salvação é maior que a dor provocada pela nossa indiferença. 

4 dezena:
Portanto, meus filhos, apóstolos do meu amor, vocês que a suportam, saibam que suas dores serão transformadas em luz e glória. ...o Céu entra em vocês; e vocês, a todos aqueles que estão ao seu redor, vocês lhes darão um pouco de Céu e muita esperança. Obrigada. ”
O amor presente no coração de Jesús venceu a dor e transformou-a num antidoto, num remédio para a saúde espiritual. Ora, graças à vitória de Jesús, que suporta com paciência a dor, a enfrenta com paz e na graça, mesmo para Ele, essa dor é transformada em luz e glória, a coroa de espinhos será trasnformada numa coroa de graça. Assim, aqueles que conscientemente unem a própria dor à dor de Jesús, quando se oferecem para levar a propria cruz com Ele, pela salvação de alguém, as suas feridas transformam-se em estigmas, através das quais o céu entra no coração, e através deles, um pouco de Céu e muita esperança chega a todos os que o rodeiam. A este propósito desejo agradecer a todos os apóstolos que estão a enfrentar com paz e na graça de Deus os seus sofrimentos, são eles o verdadeiro motor do Cenáculo, como Eleanora foi o motor do projeto pelos refugiados, mais, ainda hoje beneficiamos da oferta que esta menina fez a Jesús do próprio sofrimento.

5 dezena:
Caros filhos… por meio do amor de Deus, vocês devem aceitar a dor e devem suportá-la.
Maria deseja que, com a força que vem do amor de deus, aceitemos a dor e a suportemos, como fez Jesús, como ela o fez. Maria deseja que aprendamos a oferecer os nossos sufrimentos em união com os de Jesús, e fazendo assim dessas dores uma ocasião de graça.parece que Maria, na sua mensgem, comenta o Evangelho de hoje: Jesús disse aos seus discípulos: se algum de vós quizer seguir-me negue-se a si mesmo, tome a sua cruz e siga-me… quem perder a sua vida por causa de mim, a econtrará. (Mt 16,24-25). Na escola de oração dos Apóstolos da Paz, a Providencia já fez amadurecer uma oração que coloca em prática este Evangelho: “a nossa via-sacra na escola de Jesús”, não é a oração simples da Avé Maria, mas é já uma oração da maturidade cristã que nos ajuda a enfrentar as nossas cruzes junto com Jesús, sobretudo, se é feita quotidianamente, dá-nos a força de vencer o mal com o bem, até chegarmos com Jesús à ressurreição. Muitos de vós conheceis bem esta oração porque nestes anos a tendes feito tantas vezes comigo, subindo o Krizevac, ou no pátio da Casa de Santa Maria Goretti,  temo-la rezado muitas vezes nos nossos encontros, e até nas nossas peregrinações a Fátima, a La Salette… e em tantos outros lugares. Estamos todos conscientes da eficácia desta oração, e quando um grupo chega a casa de Santa Maria Goretti e faz essa experiência, enche-se de admiração e no fim de tudo agradecem por terem encontrado um instrumento de grande ajuda no seu caminho espiritual. Esta via-sacra é um dom que não podemos guardar so para nós e a mensagem de hoje exorta-nos a “traficá-lo”, de facto, são tantas as pessoas que podem tirar desta oração força e paz para enfrentar os proprios sofrimentos. Caros Apóstolos da Paz partimos com um novo projeto, difundir “a nossa via-sacra na escola de Jesús”. Para reunir o maior número possivel a este instrumento ser-nos-há  necessário tempo e a ajuda de tantos Apóstolos da paz, mas partamos já, e logo que seja possivel vos farei saber como podereis estar envolvidos e serdes úteis neste novo projeto da Rainha da Paz, que deseja ensinar tantos filhos como se passa da cruz à ressurreição.
O Senhor Jesús vos abençoe
fr Silvano

 
HITS:   VISITORS :

Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione, ma solo cookie tecnici necessari alla navigazione. Per sapere di piu' sul loro funzionamento e la loro disabilitazione, leggi l'informativa privacy policy.

Accetto i cookies di questo sito.